Alcuni iscritti del circolo cittadino del Partito Democratico (Luigi Vecchi, Francesco Sordo, Egidio Proietti, Stefano Rosi, Umberto Cori , Stefania Ottaviani, Alvaro Sugamosto e Tonino Cellini) hanno inviato un documento al segretario provinciale Domenico Alfieri.
Nel documento si parla della crisi che sta vivendo il partito ad Anagni, che non può essere addebitata al lavoro del segretario provinciale Alfieri e si chiede un Pd più inclusivo, una sorta di solidarietà tra i tesserati. “Per affrontare la crisi che sta vivendo il circolo di Anagni, è bene precisare che tale situazione a nostro avviso è a dir poco critica da diversi anni, frutto di problematiche locali stratificate nel tempo e di questioni di carattere politico generale mai del tutto risolte. Queste difficoltà strutturali sono infine state acuite dalla gestione delle vicende inerenti l’amministrazione Bassetta e dagli avvenimenti susseguenti. Questa crisi, che si trascina nel tempo ha non solo indebolito il dibattito interno e di conseguenza la forza del partito democratico in città, ma ha rappresentato un problema per l’intero centro sinistra, tanto da non essere in grado di costruire una coalizione tale da permetterci di arrivare almeno al secondo turno di ballottaggio. Pertanto, riteniamo che c’è una impellente necessità di allargare il partito, di tornare ad intercettare i bisogni degli anagnini e della Città; unico modo in grado di farci riacquistare credibilità e consenso, abbandonando e andando oltre le vecchie solite logiche che ci tengono ingessati. Si dà la colpa della sconfitta elettorale al segretario provinciale del partito democratico Alfieri, però anche su questo punto bisogna essere chiari: non si può dire alla federazione di non immischiarsi nelle vicende del partito (parole usate ripetutamente durante la campagna elettorale) e poi subito dopo additare la stessa come causa di tutti i mali; delle due o l’una o l’altra! Non è il tempo di trovare colpevoli o capri espiatori, ora è il tempo dell’inclusione, della solidarietà tra di noi e della presa di coscienza che da una crisi del genere si esce rilanciando l’azione politica in collaborazione con tutti i livelli del partito senza inutili e sterili polemiche. Noi riteniamo che è necessario ricostruire un sentimento di comunità, riprendere il filo della politica e abbandonare ogni inutile personalismo. Pertanto i sottoscrittori del presente documento, tutti iscritti al circolo del PD di Anagni, confermano il loro appoggio alla scelta del commissariamento e a Francesca Cerquozzi, che sta svolgendo il suo compito con impegno, competenza e terzietà indiscutibile. Il contributo del commissario sarà essenziale per gestire questa fase, in quanto allo stato non è possibile trovare da soli “una soluzione in loco” che si è pur cercata e trovata tante volte in passato ma che poi alla prova dei fatti non ha prodotto risultati soddisfacenti.” Il segretario provinciale Domenico Alfieri : “Ho ricevuto il documento a firma di componenti del direttivo di Anagni ed Iscritti. Esprimono sostegno alla Commissaria Cerquozzi e condivisione delle scelte del Sottoscritto rispetto alle note vicende del circolo Pd di Anagni a conferma che le visioni del locale direttivo non sono unitarie, ma contrastanti. Il Pd di Anagni deve tornare ad essere un partito inclusivo. Ci sono decine e decine di persone che ci chiedono di potersi iscrivere e noi garantiremo un tesseramento libero e trasparente con l’organizzazione di giornate dedicate al tesseramento, attraverso banchetti pubblici in date precise ed annunciate. Confermo la linea del Commissariamento e la fiducia a Francesca che sta svolgendo un ottimo lavoro. Le scomposte reazioni di alcuni, tra cui qualcuno che ricopre anche ruoli di rilievo in federazione, ne sono la conferma. A costui consiglio una profonda riflessione e dico che da dirigente in un momento storico delicato del nostro Partito, il suo prolungato atteggiamento anomalo danneggia la nostra immagine e non è un comportamento che si addice ad un vero dirigente. I problemi si risolvono all’interno e non sbandierando ai quattro venti le questioni sui tavoli. Sono convinto che Il Pd di Anagni tornerà a splendere attraverso l’avvio di un percorso di vero confronto politico mettendo ad un angolo le questioni personali che nulla hanno a che vedere con la politica. I presupposti ci sono tutti.” Anna Ammanniti
