In occasione delle celebrazioni del centenario della fine della Grande Guerra l’Amministrazione comunale di Piglio ha commemorato la ricorrenza con una commovente cerimonia alla quale hanno partecipato, il sindaco avv. Mario Felli, l’assessore alla cultura avv. Francesco Fontana, il parroco don Gianni, il Comandante dei Vigili Urbani Cicconi con il gonfalone di Piglio, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Piglio Serpico ed inoltre una rappresentanza: degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini” insieme ai loro docenti; del Centro Anziani; della Protezione civile; della Croce Rossa; delle Guardie Zoofile: dell’Unitalsi: dei Priori delle tre Confraternite presenti in Piglio.
Il gruppo si è ritrovato davanti alla Collegiata Santa Maria, dove don Gianni ha benedetto le due corone di alloro. Successivamente un corteo con il gonfalone di Piglio si è mosso alla volta della Lapide sita all’Arco della Fontana, dove è stata posta la prima corona di alloro in ricordo dei caduti della guerra del 1915-1918 e successivamente un’altra corona è stata posta davanti al Monumento dei caduti di Via Piagge. Con serietà responsabile e grande senso di rispetto, gli intervenuti hanno dato, con la loro presenza, un tributo silenzioso ma denso di significato a tale manifestazione mentre le note del silenzio fuori ordinanza hanno concluso la cerimonia che resterà a lungo nel cuore dei ragazzi e della popolazione, e, se, con il tempo i ricordi dovessero affievolirsi, ci sarà sempre un monumento o una lapide che li riporterà alla memoria. Il corteo, successivamente, ha raggiunto la sala Consiliare del Comune dove il Sindaco Felli con parole chiare, incisive e profonde ha fatto sentire più vicino l’intero paese alle istituzione democratiche ringraziando, poi, tutti i partecipanti. La manifestazione storico-culturale si è conclusa con una particolare relazione di Giorgio Alessandro Pacetti e con una visone filatelica di francobolli di tutto il mondo riproducenti gli avvenimenti cronologici della Grande Guerra grazie al contributo di Aldo Aglietti.
