Regione – Rifiuti, audizione alla Pisana sulle discariche abusive

Irene Mizzoni
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La commissione Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli, del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Alessandro Capriccioli (+ Europa Radicali), ha incontrato oggi il commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale.

L’oggetto dell’audizione con il generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà ha riguardato le discariche abusive ubicate nel Lazio soggette alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 2 dicembre 2014 e riportate nella delibera del Consiglio dei ministri del 24 marzo 2017, con la quale è stato appunto nominato il commissario straordinario. Con quella sentenza, la Corte aveva condannato l’Italia a pagare una somma forfettaria di 40 milioni di euro, più le penalità da versare ogni sei mesi, a partire dalla data della sentenza, in relazione al numero delle discariche sanzionate nei periodi di riferimento. A fine 2017, l’Italia aveva pagato sei penalità per un importo superiore ai 150 milioni di euro, importo decrescente perché il numero delle discariche individuate è sceso nel frattempo dalle 200 iniziali alle 68 censite al 31 dicembre 2017. Al momento della sentenza, delle 200 discariche abusive contestate all’Italia, 21 si trovavano nel Lazio. Oggi ne sono rimaste cinque ancora in infrazione dopo il pagamento della sesta penalità semestrale (dicembre 2017). Si tratta dei seguenti siti: Ara San Baccano a Oriolo Romano (VT); Piana Perina a Riano (Roma); Casette Caponi e Carpineto a Trevi nel Lazio (FR); Camponi a Villa Latina (FR). Nella relazione che il generale Vadalà ha lasciato agli atti della commissione, si legge che è stato bonificato di recente anche il sito di Oriolo Romano, “per il quale si sta procedendo con la conclusione del capping sul corpo dei rifiuti e l’estensione della recinzione al fine di soddisfare i requisiti richiesti” dall’Unione europea. Per gli altri quattro siti, gli estensori della relazione prevedono 12 mesi per “portare in espunzione” le discariche di Villa Latina e Riano, 18 mesi per “concludere le lavorazioni” per le due discariche di Trevi nel Lazio. Nel frattempo, il commissario straordinario si sta occupando anche di eventuali interessi criminali sia nella fase dell’aggiudicazione dei lavori di bonifica, sia in quella di esecuzione, “constatando, in alcuni casi – si legge nella relazione – la presenza di soggetti fisici e societari aderenti e/o collegati a gruppi della criminalità organizzata. Tale circostanza denota che l’interesse nel settore dei rifiuti è attivo anche in questa regione nello specifico campo delle bonifiche ambientali, con particolare riferimento alla provincia di Frosinone che, da decenni, subisce l’ingerenza di gruppi camorristi della confinante regione Campania, la cui stanzialità e dinamicità è stata già concretamente accertata sia dal punto di vista investigativo sia processuale”. Presenti all’audizione, oltre al presidente Capriccioli, le consigliere regionali Silvia Blasi (M5s), Marietta Tidei (Pd) e Sara Battisti (Pd). ———- Questa intanto una nota del gruppo regionale del M5S: Rifiuti: M5S, ok a nostre modifiche su delibera Tarip Tra le misure approvate, il regolamento-tipo con parametri specifici per i Comuni e l’eliminazione dell’espressione ambigua della tariffa corrispettiva Roma, 30 ottobre – “Approvate buona parte delle nostre osservazioni alla delibera regionale che dovrà fornire ai Comuni del Lazio le linee guida per l’applicazione della Tarip, la Tariffa puntuale sui rifiuti, entro il 2020. Siamo soddisfatti di aver raggiunto questo risultato che ha integrato con riferimenti specifici un testo che nella sua versione originaria disponeva di rispettare un obbligo impegnativo entro i prossimi due anni ma senza indicare alcun parametro preciso”. Così in una nota congiunta i consiglieri regionali M5S del Lazio Marco Cacciatore e Valentina Corrado a margine della seduta della Commissione Rifiuti che oggi ha approvato le osservazioni alla delibera regionale sulla Tarip. “Siamo riusciti a far inserire nella delibera un ‘regolamento-tipo’ facoltativo che, nel rispetto della natura giuridica della linea guida, potrà rappresentare uno strumento utile e immediatamente fruibile per quei Comuni che non fossero in grado già nel 2020 di condurre un proprio approfondimento sulle coperture da garantire – dichiara il consigliere regionale 5stelle Marco Cacciatore, presidente della Commissione Rifiuti – Accolte anche la richiesta che siano comprese nel computo per il criterio di scontistica tutte le frazioni di rifiuto, anziché la sola componente indifferenziata e, ai fini del controllo sulla veridicità dei valori comunicati dalla cittadinanza, una stima minima sui metri quadrati utili al compostaggio domestico, affinché sia credibile la proporzione tra il quantitativo di frazione organica prodotto e la porzione di terreno impiegato”. “Altro risultato è stato l’eliminazione dalla delibera dell’espressione ‘corrispettiva’, con riferimento alla tariffa, per evitare ripercussioni sugli enti locali rispetto alla gestione della riscossione e all’imputazione a bilancio di quella che è a tutti gli effetti un’entrata tributaria – spiega la consigliera regionale 5stelle Valentina Corrado – Introdotta anche la previsione di riduzioni ulteriori per chi conferisce direttamente alle isole ecologiche; degli ‘svuotamenti minimi’, dei controlli da parte dei gestori e la possibilità di applicare sanzioni tramite la decadenza dal beneficio della Tarip”
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