Anagni – Uomo con forte dolore al petto portato allo Spaziani senza medico, la replica della Asl

Anna Ammanniti
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Ieri mattina un uomo si è sentito molto male e con un dolore forte al petto si è presentato al presidio sanitario di Anagni. L’uomo è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale Spaziani di Frosinone senza medico a bordo.

Di seguito la nota stampa della Asl di Frosinone: “Come è noto il Presidio di Anagni, dal momento dell’adozione del Decreto Regionale n. 80/2010 dell’allora Giunta Polverini, non è più un Ospedale. Per la stessa ragione non dispone di un Pronto Soccorso non potendo mettere a disposizione ciò che occorre per effettuare l’emergenza/urgenza. Quindi al Presidio di Anagni possono essere trattati solo i pazienti in codice verde ed in codice bianco. Per l’emergenza/urgenza i cittadini devono rivolgersi al Polo Ospedaliero di Frosinone-Alatri ed ai rispettivi Pronto Soccorso.Nel merito dell’episodio possiamo dire che l’uomo è stato seguito con tempestività ed attenzione ed in pochi minuti è stato inviato al Pronto Soccorso di Frosinone.Ad Anagni è stato visitato dal Cardiologo, sottoposto ad elettrocardiogramma e a prelievo venoso per la valutazione degli enzimi. La stessa cosa è avvenuta all’Ospedale di Frosinone. In tutte e due le occasioni gli elettrocardiogrammi sono apparsi nei limiti della norma e gli enzimi sono risultati negativi. Comunque, prudentemente, il 61enne è trattenuto in osservazione clinica presso l’Ospedale di Frosinone per fare ulteriori accertamenti. Si ribadisce che i cittadini possono stare tranquilli perché ad Anagni – nell’ambito delle prestazioni previste – sono seguiti con cura e dedizione.” I cittadini di Anagni non sono tranquilli per una serie di motivi. Di fronte all’emergenza e alla morte un qualsiasi essere umano ne sarebbe spaventato. L’uomo che ieri si è presentato al PAT, è un membro del Comitato Adesso Basta, molto probabilmente trovatosi nei pressi del presidio sanitario, quando si è sentito male, ne è entrato. Un uomo che ha dolore non essendo medico non sa se è un codice rosso, verde o bianco, sa che ci sono dei dottori ed entra al PAT. Fortunatamente ha trovato un cardiologo che svolgeva attiività di ambulatorio. Il cardiologo e un qualsiasi dottore davanti a un essere umano sofferente che fa? Si gira dall’altra parte? E’ impensabile che possa accadere una cosa del genere: i dottori non possono far finta di niente davanti a una persona che sta male! Il PAT è risultato essere ad Anagni, che ricordiamo essere una zona che copre 80 mila utenze, una zona ad alto rischio di incidenti dovuto dalla presenza di sette impianti industriali RIR, inutile, costoso e pericoloso. Il PAT costa infatti la bellezza di 700 mila euro all’anno e l’ambulanza privata presente costa 500 euro a notte. Dove sta il risparmio? Con lo stesso denaro si potrebbero assumere dottori con esperienza nell’emergenza e riaprire un punto di primo soccorso. Non è una questione di risparmio, resta una questione prettamente politica, e per la politica non si può morire. Ultimamente delle due ambulanze presenti nel presidio sanitario anagnino una è stata mandata ad Alatri e si continua a penalizzare la città dei papi. In ultimo l’osservazione di parecchi cittadini è che sarebbe meglio riportare un punto di primo soccorso ad Anagni e spostare il PAT ad Alatri, dato che hanno il pronto soccorso di Frosinone a due passi. Anagni ha bisogno di sevizi che coprano l’emergenza, quelli previsti non lasciano tranquilli i cittadini. Anna Ammanniti
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