Se le attività commerciali non sono a regola con i locali e continuano ad esercitare, che messaggio passa ai cittadini? Se si effettuano lavori di ristrutturazione e quant’altro senza le necessarie autorizzazioni e si ordina ai vigili di bloccare il tutto e sequestrare il cantiere e ciò non avviene, che messaggio è passato?
Meglio vivere nell’illecito e nella illegalità? Il cittadino finisce con il non sentirsi più tutelato. Ecco cosa sta succedendo da qualche giorno in città. Nonostante l’ordinanza del Suap del Comune di Anagni che ordinava la chiusura dell’attività dell’autolavaggio sito in via della Sanità, la stessa continua ad esercitare. La stessa situazione si è verificata per i lavori effettuati in un noto esercizio commerciale, sito nel viale principale della città. Il Comune ha ordinato la sospensione dei lavori non autorizzati e la polizia locale non ha dato esecuzione alla richiesta dell’ente e ha lasciato che i lavori proseguissero indisturbati, senza procedere al sequestro del cantiere, come legge prevede. Per quanto riguarda l’autolavaggio, per l’attività è stata ordinata la chiusura, perché il locale in cui è ubicato non possiede i requisiti di agibilità. Al momento in cui si scrive la notizia l’attività però è ancora aperta. I vigili urbani e le atre forze di polizia risultano inadempienti, lo stesso discorso vale per l’esercizio commerciale di cui era stato ordinato il fermo dei lavori. Ricapitolando il lavaggio non è stato chiuso e i lavori presso il bar non sono stati bloccati, anzi dopo una settimana in cui i vigili erano stati interessati, ancora non sono stati fermati. Come giustificheranno queste inadempienze le forze di polizia e i vigili urbani? I cittadini rischiano di sentirsi poco tutelati e soprattutto sfiduciati, perché le forze dell’ordine non sono tempestive e incisive nel tutelare l’interesse collettivo. Se non si mette a tempo uno stop alle azioni irregolari, questi comportamenti possono essere anche un incentivo per non svolgere lavori e attività in regola. E il Comune che misure prenderà nei confronti della Polizia Locale? Sono due episodi da condannare, con la speranza che non succedano più. Anna Ammanniti
