(di Anna Ammanniti) Il senso civico, chi l’ha visto? E’ di pochi giorni fa un episodio sgradevole, spunto di profonda riflessione. Escrementi di cane sul marciapiede del giardino pubblico di Piscina, ma in quasi tutti i marciapiedi della città, la storia è sempre la stessa.
Spesso, se non troppo volentieri, si addita l’amministrazione comunale, di essere responsabile di quanta sporcizia invade gli spazi pubblici. Basta farsi una passeggiata ai giardini di Piscina per rendersi contro che la colpa della sporcizia è tutta dei cittadini e non della pubblica amministrazione. Immondizia gettata tra gli alberi e i prati, bottigliette di plastica, fazzolettini di carta, addirittura immondizia di casa abbandonata tra le auto parcheggiate. Il parco è frequentato anche da persone con cani al guinzaglio, sporcano con i loro escrementi i marciapiedi che portano all’uscita del giardino. I padroni dei quattro zampe fanno spallucce davanti alla cacca lasciata dal loro cucciolo, senza preoccuparsi di rimuoverla come legge prevede. Il cittadino che passa di lì perché deve essere spettatore di tanto scempio e anche dall’odore per niente gradevole? Dove è finito il senso civico? Nel 1958 fu introdotto nella scuola l’insegnamento dell’educazione civica, molto probabilmente all’epoca erano più avanti di noi, noi gente moderna. Certo il senso civico dovrebbe essere appreso in famiglia, ma erano importanti quelle due ore al mese affidate al professore di storia; parlarne anche tra le mura scolastiche, dove lo studente si forma in quanto cittadino, forse non era del tutto sufficiente, ma almeno ci si provava. L’educazione civica non si studia più da anni a scuola , si è preferito sostituirla nella società aumentando le regole, i divieti e le sanzioni. Il senso civico è un insieme di regole comportamentali, principio fondamentale del saper vivere in comunità; è il rispetto degli altri, dei luoghi, della cosa pubblica, delle regole in generale, dell’ambiente, degli uomini, della Costituzione. Buttare a terra le cicche di sigarette, le cartacce, rompere panchine, lampioni, pensiline delle fermate dei pullman, abbandonare i rifiuti, imbrattare i monumenti, lasciare gli escrementi del cane sul marciapiede, sono esempi di gesti incivili. Il rispetto di tutto ciò che ci circonda è obbligatorio, in modo da permettere l’uso della cosa pubblica anche a tutti gli altri cittadini. Viviamo in un momento di affievolimento dei valori, scomparso quasi totalmente il senso civico, si è tramutato in disprezzo della cosa pubblica, altrimenti nel caso contrario se ne avrebbe più cura. Anna Ammanniti
