Frosinone / Alatri – Processo Morganti, sul banco dei testimoni sfilano i consulenti tecnici

Alessandro Andrelli
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Processo Morganti, al via la seconda udienza. Questa mattina sono saliti sul banco dei testimoni  il  consulente tecnico nominato dalla Procura dottor Saverio Potenza dell’istituto di medicina legale di Roma, ed i consulenti tecnici della difesa, dr Arturo Di Folco specialista in chirurgia ed il medico legale Stefano Morioni, entrambi provenienti dalla capitale.

Tutti e tre  hanno concordato  nel sostenere  che a determinare la morte del ventenne sia stato l’impatto contro un ostacolo fisso. Il montante  della vettura in sosta dove Emanuele  sarebbe caduto  a causa dei colpi ricevuti, potrebbe rappresentare  l’ostacolo in questione.  Il professore ha  riferito che la notte del pestaggio, Emanuele era stato ricoverato in gravissime condizioni presso l’ospedale Umberto I di Roma. Data la sua  giovane età  si era tentato un disperato intervento chirurgico. L’esame autoptico avrebbe poi rivelato in seguito la lesione  cranica che aveva portato alla morte cerebrale. Nel corso dell’udienza è stata depositata la relazione  tossicologica effettuata i Mario Castagnacci e Paolo Palmisani  effettuata dalla dottoressa Chiara David dell’istituto tossicologico di Roma. Dai risultati sarebbe  emerso che entrambi gli imputati avevano fatto uso di sostanze stupefacenti. Presenti in aula  i familiari del povero Emanuele  che attendono da oltre anno che venga fatta giustizia.  Sul banco dei testimoni sono saliti anche un vice brigadiere ed il comandante della compagnia di Alatri. Entrambi hanno riferito di essersi recati in piazza Margherita perché qualcuno aveva segnalato una rissa in corso. Ma quando erano arrivati la tragedia si era già consumata. Nella prossima udienza, il 25 ottobre, sfileranno i dieci testimoni oculari del pubblico ministero. Nel collegio difensivo gli avvocati: Bruno Giosuè Naso Angelo Bucci, Massimo Carbone, Cristian Alviani e Marilena Colagiacomo . I familiari del povero Emanuele che si sono costituiti parte civile  sono rappresentati dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori del foro di Frosinone .  Il ventenne di Tecchiena ricordiamo  morì massacrato di botte dal branco  per futili motivi nella notte  tra il 23 e 24 marzo del 2017. I quattro imputati Franco Castagnacci, Michel Fortuna, Paolo Palmisani e Mario Castagnacci  debbono rispondere di  omicidio  volontario in concorso  Mar. Ming. 
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