E’ stato sottoscritto nella giornata di ieri l’accordo tra Acea e il sindaco Daniele Natalia, il quartiere San Bartolomeo, situato in periferia nel territorio anagnino a confine con Paliano e Colleferr, inizierà a pagare l’acqua.
Il quartiere San Bartolomeo è un’area di Anagni con circa 400 famiglie, che non era ancora stata ancora affidata alla gestione di Acea. Ieri è stato sottoscritto l’accordo con il sindaco Daniele Natalia per il passaggio dell’area a gestione Acea e da oggi i tecnici inizieranno ad istallare i contatori. La legge sugli acquedotti aveva imposto ai Comuni di cedere le infrastrutture ai gestori e la convenzione di gestione Acea Ato 5 sottoscritta nel 1994 dall’allora presidente della Provincia Francesco Scalia e da tutti i sindaci della provincia di Frosinone, obbligava i Comuni ad affidare gli impianti al gestore. Il sindaco di Anagni Daniele Natalia secondo obbligo di legge e per evitare che intervenisse un commissario ad acta che avrebbe consegnato comunque la rete idrica di San Bartolomeo ad Acea, ha sottoscritto l’accordo. Le 400 famiglie di San Bartolomeo inizieranno a pagare l’acqua, finora il loro consumo era stato spalmato sulle bollette di tutti gli utenti anagnini. Nella convenzione scritta all’epoca il principio era quello che il gestore avrebbe mantenuto gli equilibri economici e quindi non avrebbe mai dovuto rimetterci. In parole brevi per gli utenti che non pagano in tutta la provincia di Frosinone, pagano gli altri utenti. L’obiettivo di Acea in collaborazione con l’Otuc, l’associazione a tutela cittadini è col tempo recuperare le evasioni abbattendo le tariffe del 40%. Questo vuol dire che pagando tutti l’acqua, ogni famiglia pagherà di meno. Anna Ammanniti
