Anagni – Primi 100 giorni da consigliere di minoranza, Di Giulio: “soddisfatto a metà”

Anna Ammanniti
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Nello Di Giulio, consigliere di minoranza di Anagni Cambia Anagni, analizza i suoi primi 100 giorni da consigliere di opposizione.

La prima questione che mette in evidenza è la scarsa collaborazione in cui si pone la maggioranza, chiusa in una immotivata autoreferenzialità.  “La fase di avvio di un’amministrazione comunale non è mai semplice se si ha consapevolezza del carico di responsabilità e di attese dei cittadini. Di certo una visione collaborativa tra gli eletti aiuterebbe a facilitare il lavoro di ognuno ed a rendere più efficace l’azione di governo. Ma questo, purtroppo, in questi 100 giorni è decisamente sul piatto dell’insoddisfazione. Andiamo sinteticamente con ordine. Molte delle numerose attività messe in campo per cambiare la pratica politica e far ripartire la nostra città -territorio, centro storico, lavoro, diritti e qualità della vita- si sono scontrate con un’immotivata autoreferenzialità degli amministratori di maggioranza, salvo casi di lodevole eccezione.” Per quanto riguarda l’ambiente Nello Di Giulio ha presentato a metà luglio un’interrogazione sulla realizzazione dell’isola ecologica, prevista dal contratto con il gestore dei rifiuti e pagata dai cittadini, interrogazione rimasta senza risposta. In tema ambientale, soprattutto nell’urgenza di combattere il preoccupante fenomeno delle mini discariche abusive sul territorio, giace da metà luglio ancora inevasa nell’Ufficio del Sindaco una mia interrogazione consiliare per l’efficientamento del servizio Nettezza Urbana in uno con l’invito a pretendere dalla soc. De Vizia la realizzazione dell’isola ecologica che gli anagnini pagano in bolletta da oltre 12 anni. Una “distrazione istituzionale” ed operativa inconcepibile di fronte a ricorrenti segnalazioni stampa di degrado e disservizi sul territorio.” Di Giulio evidenzia come la questione relativa all’avvio molto lento dei lavori in Vicolo San Michele, procura diversi disagi ai cittadini e una sua richiesta di spiegazioni attende ancora risposta. “Sui temi del centro urbano, luci ed ombre nel rapporto complessivo tra Anagni CAMBIA Anagni e la maggioranza di governo della Città. Dopo aver dato giusto merito al Sindaco ed ai consiglieri per averci finalmente ascoltato rivedendo la loro idea in tema di Ztl, qualità dell’aria e mobilità cittadina, non si può non biasimare la lentezza per l’avvio dei lavori in Vicolo San Michele con riqualificazione dell’ area  per  ‘liberare’ i residenti da insostenibili disagi. Una formale richiesta di delucidazioni in proposito attende pari risposta da alcuni mesi.” “Sicuramente più solerti i consiglieri con sub delega alla pubblica istruzione ed alla manutenzione nel raccogliere alcune segnalazioni di criticità riguardo il complesso scolastico “D.Alighieri” o afferenti alcuni interventi in area della mobilità. “ Di Giulio si espone sul delicatissimo tema che riguarda la sanità locale: “ Riscontri non dissimili nella complessa gestione del tema “sanità” dove, come è stato utile apportare (con colleghi della minoranza) correzioni fondamentali alla famosa delibera di diffida del Dir. Gen.le della ASL, sarebbe parimenti necessario che il Sindaco imboccasse convintamente la “via maestra” per affrontare, partendo dalla forza delle associazioni, il diritto primario alla salute in ambito dei diversi canali della politica e delle Istituzioni. Il popolo del “due agosto” e la filiera istituzionale dovrebbero poter esprimere insieme la massima efficacia trovando sintesi nell’azione del Primo cittadino.”   Un commento di Di Giulio anche sul tema cultura: “Bilancio dei 100 giorni in buona parte non positivo sul tema della cultura e del rilancio economico sociale della città. Nessun contributo ci è stato possibile apportare verso la candidatura di Anagni ” Città della Cultura del Lazio 2019″ lasciando ancora inevasa una nostra specifica richiesta consiliare avanzata nello scorso mese di luglio. Il Sindaco ha preferito inviare alla Regione Lazio un programma, tutto elaborato in ambito della sua maggioranza, su cui non esprimiamo considerazioni -assumendolo come “nostro”-   fin tanto che la relativa commissione regionale non esprima il suo riservato giudizio di merito. “ Nello Do Giulio conclude affermando che la collaborazione e il confronto sono la forza della democrazia:Insomma, solerzia, proposte e responsabilità di Anagni CAMBIA Anagni non sempre sembrano essere state apprezzate o ripagate in termini di confronto e trasparenza operativa come la Città auspicherebbe. Noi di Anagni CAMBIA Anagni, associazione aperta e con vocazione ad incontrare ognuno, rimaniamo convinti che l’ascolto e confronto sia la forza della democrazia e che esso alberghi sempre nella mente dei più saggi.  Forse 100 giorni non bastano per comunicare una politica nuova che ci vede come gruppo civico di minoranza consiliare e non di schieramento politico in preordinata opposizione. Ed è per questo restiamo fiduciosi verso un divenire di rapporti di maggiore efficacia nel risolvere al meglio i problemi dei cittadini e, soprattutto, nel rilanciare la Città in una nuova dimensione di sviluppo economico e sociale.Anna Ammanniti
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