(di Anna Ammanniti) Emozione e commozione negli occhi degli atleti che hanno corso domenica scorsa lungo le strade cittadine, in ricordo di Lorella Fontana, atleta scomparsa nell’aprile del 2017.
Una corsa dove chi ha toccato il traguardo finale non ha avuto importanza quanto la vittoria di Lory! Perché lei è la grande vincitrice della corsa, lei mamma, moglie, amica e atleta, simbolo di volontà e di amore per la famiglia e lo sport, è rimasta per sempre nel cuore di tutte le persone che sono state tanto fortunate nel conoscerla, nel parlare con lei almeno una volta. Tutto pronto domenica mattina a Piazza Cavour, più di 300 atleti a ricordare Lory, scomparsa un anno e mezzo fa a causa di un male incurabile. Lei grande donna coraggio, nonostante sette lunghi anni di malattia non ha mai rinunciato alla sua corsa. Nonostante il male maligno si fosse impossessato di lei, della sua giovane età, Lory è stata sempre in prima linea a sostenere gli altri, aveva una parola di incitamento per tutti, nello sport come nella vita! La sua forza di volontà era più forte del dolore delle sue ossa, invase dalla malattia. Domenica scorsa, il Runners Club, il suo club di cui era presidente, ha organizzato la seconda edizione di Corri con Lory, coinvolgendo il mondo dell’atletica in una magnifica giornata di sport. Suo marito Fabio Ammanniti, i figli Deborah e Vincenzo, la sua amica di tante avventure e corse Jessica Chiarelli, tutti gli amici e gli atleti, che hanno avuto il piacere di conoscere Lory erano lì per lei, per ricordarla attraverso ciò che per lei è stata sempre fonte di vita per tanti anni: lo sport, la corsa. Una giornata di sport e allegria, con l’amore della sua famiglia e dei suoi amici, lei non avrebbe mai voluto lacrime e disperazione, ma solo sorrisi e gioia. E’ sempre stata la vitalità fatta persona, sempre con il sorriso sulle labbra che illuminava il suo viso rendendola una persona cara, una donna che sorrideva, nonostante il dolore che le trafiggeva il corpo. Lei correva, lo faceva con il cuore, con la passione, con il coraggio, non si arrendeva di fronte agli ostacoli, nemmeno alle lunghe terapie massacranti, alle crisi, alla paura di morire, lei era sempre li con il suo pettorale da gara e la sua voglia vincente di farcela su tutto. Domenica doveva essere un giorno di festa e un giorno di festa è stato. Lory era lì in piazza, nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta, “ci sei sempre nel pianto, nel sorriso, nel vento”. Anna Ammanniti

