Picinisco – Lutto cittadino per la tragica dipartita di Massimo Capocci

Caterina Paglia
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Lutto cittadino per la tragica dipartita di Massimo Capocci, a soli 36 anni. Una folla commossa proveniente dall’intera Valle di Comino ha pianto la perdita del giovane scomparso ieri mattina durante un’escursione sulla vetta di Monte Morrone.

Nel corso dell’emozionante cerimonia funebre, officiata presso la chiesa parrocchiale da Don Edmer Eronga, anche il sindaco Marco Scappaticci ha voluto ricordare un giovane nel pieno della sua vita, amato e stimato da tutti. “A nome mio personale, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità di Picinisco, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia dell’ex sindaco, ed amico, Adelchi Capocci, per la prematura e tragica scomparsa dell’amato figlio Massimo – ha sottolineato il primo cittadino -. Un dolore che conosco perfettamente, che lascia una ferita che non si rimarginerà più e che resterà aperta per il resto della vita. Un dolore che più volte ha colpito la nostra comunità, senza avvisarci, inspiegabilmente. Una fatalità che ci lascia, ancora una volta, increduli, sgomenti e rabbiosi. Un dolore che si aggiunge alle già dure prove subìte dalla famiglia Capocci, di recente fortemente provata per altre gravi perdite. In questi contesti le parole servono a poco, ma occorre ricordare, anche solo per un secondo, il nostro caro Massimo. Era un ragazzo straordinario, solare, buono e gentile. Con queste doti ed una eccezionale forza d’animo aveva combattuto un male terribile, che si pensava fosse stato sconfitto e debellato. Massimo amava la fotografia: la sua passione, il suo stile di vita. Un’arte attraverso la quale trasmetteva le sue ansie, i suoi stati d’animo, le sue emozioni. Amava fotografare persone, momenti di vita e panorami. Panorami suggestivi, paesaggi sconfinati, momenti di vita e personaggi fortemente espressivi, che aprivano il cuore e la mente. Con questa riflessione, la comunità di Picinisco ha salutato il suo giovane conterraneo con l’auspicio che laddove ora riposa in pace, possa continuare a sgranare i suoi occhi verso panorami sconfinati e luminosi, per il resto della vita che verrà. Addio Massimo e tanto coraggio e solidarietà alla famiglia Capocci, a mamma Alba, a papà Adelchi e alla tua sorellina Ilaria”. Il lutto cittadino verrà rispettato per i prossimi giorni, tanto che è stato annullato il Consiglio Comunale che doveva svolgersi questa sera e la settima edizione della kermesse Soavità d’Autunno prevista per il prossimo sabato 6 ottobre. Nessuno è in grado di sconfiggere l’ineluttabilità del fato, ma il ricordo può rendere immortali i cari defunti. Non è un caso infatti che in memoria di Massimo verrà organizzata la prima edizione del Premio “Massimo Capocci”. Un omaggio alla sua passione. Caterina Paglia
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