Ceprano – Violenza su immigrati, Galli: “Non siamo una città razzista”

Carlo Capone
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L’episodio che ha visto coinvolti tre giovani cepranesi protagonisti di atti di violenza nei confronti di immigrati, ha trovato ampio spazio sulla stampa nazionale. Il sindaco Galli, però, non ci sta e pur condannando l’episodio, difende la sua comunità.

Spiega Galli: <Atti da condannare fermamente, che sono il frutto di una degenerazione politico culturale, che rischia di riportare indietro l’Italia sul piano della civiltà. Slogan razzisti diffusi nelle strade, nelle piazze e soprattutto in rete, insieme a profluvio di fake news, stanno condizionando il modo di percepire la questione immigrazione, criminalizzando qualsiasi persona fugga dalla disperazione di fame e guerre. Un quadro preoccupante fatto di parole, atti e simboli che si rifanno direttamente allo squadrismo fascista che questa nazione ha pagato drammaticamente sulla propria pelle>. Continua Galli: <Ceprano non è intollerante, non è razzista e lo dimostrano i fatti e la sua storia. Per questo la condanna di certi episodi deve essere unanime e senza tentennamenti. Le situazioni di disagio che possono riguardare i C.A.S. vanno affrontate e risolte in modo serio e civile, come in tante occasioni ho indicato>. Conclude il sindaco di Ceprano: <Ribadiamo il nostro NO ad ogni forma di intolleranza e razzismo, perché certi atteggiamenti vigliacchi e violenti non appartengono alla storia e al presente della nostra comunità>. CAP
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