Con la scusa di chiedere lavoro come giardiniere Alexandru Bogdan Colteanu, il romeno di 27 anni salito alla ribalta delle cronache nei giorni scorsi per l’aggressione ai danni di due imprenditori di Lanciano, riusciva ad intrufolarsi nelle ville e dopo aver picchiato a sangue i titolari li rapinava. Tra i colpi messi a segno anche quello avvenuto l’11 giugno del 2013 ai danni del padre dell’ex sindaco Michele Marini.
Dopo averlo massacrato di botte la belva sanguinaria lo legò ad una sedia tenendolo in ostaggio per ore. A causa di quelle percosse l’uomo aveva dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Le ferite riportate avevano richiesto una degenza di oltre un mese. Ma quello avvenuto nel capoluogo ciociaro non sarebbe stato l’unico. Dopo alcune settimane un’altra coppia di coniugi venne venne aggredita e rapinata in via Marittima. Forse non tutti sanno che <La belva di Lanciano> così è stato soprannominato lo straniero, aveva vissuto insieme alla famiglia gli anni della sua infanzia ed adolescenza in viale Grecia, nella parte bassa del capoluogo ciociaro. Nel tempo si era fatto conoscere come giardiniere, ma quel lavoro e nascondeva invece un’occupazione che per lui era molto più redditizia, quella del rapinatore. Insieme al fratello erano diventati il terrore dei proprietari delle ville. A fermare quelle belve inferocite gli agenti della Squadra Mobile di Frosinone che bloccarono i due fratelli mentre cercavano di nascondersi in un terreno adiacente l’autostrada. Essendo minorenni vennero condannati dal tribunale dei minori. Scontata la pena e tornati in libertà di loro si erano perse le tracce fino a qualche giorno fa quando si sono resi responsabili del drammatico episodio ai danni di due imprenditori di Lanciano. Mar. Ming.
