Come obbedendo ad una migrazione periodica, il Corvo torna a sorvolare la città dei papi, privilegiando naturalmente il Palazzo del potere cittadino.
A firma di un improbabile “N.H. Gilberto Manescalchi”, è stata recapitata ad alcuni consiglieri una nota dattiloscritta su mezza pagina formato A4. Prima di elencare gli “scandali”, lavori e forniture attribuiti a parenti ed amici di assessori, l’estensore della lettera motiva lo scarso ardore delle opposizioni, bacchettando ed elencando “Ferretti perché il tesoriere del Comune; Fioramonti cugino dell’assessore Pace; Valeriano Tasca poco visibile; Sandra Tagliaboschi che fa solo sfoggio di pettinature ed abitini colorati; Nello Di Giulio e Daniele Tasca che ci sono e non ci sono”. Ce n’è pure per qualcuno della maggioranza: Danilo Tuffi, Elvio Giovannelli Protani e Marco Salvati; tre come le tre scimmiette del non parlo, non vedo, non sento. Quindi, l’elenco di interventi da condannare: dal cachet di Patty Pravo ai lavori per la fibra ottica; dalle assunzioni effettuate da ditte concessionarie di appalti comunali a rapporti con imprese di famiglia e giocatori della squadra di calcio. Nulla di nuovo sotto il sole, rispetto alle pratiche sotto osservazione da parte della Guardia di Finanza; ma la domanda che ci si pone tra gli addetti è: cui prodest? Jackal
