Anagni – Il Vescovo Loppa accoglie due nuove suore (video)

Irene Mizzoni
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Nella Chiesa di Santa Chiara, nell’omonimo antico quartiere del Centro Storico, Monsignor Lorenzo Loppa ha celebrato assieme ai sacerdoti della diocesi il rito di accoglienza per le due nuove “sorelle”.

La cerimonia, molto partecipata, nel giorno di San Matteo Evangelista, autore di parabole che parlano della figura della donna. La storia del Monastero raccontata dalla dott.ssa giudici “In origine le Clarisse occuparono il monastero di San Pietro in Vineis, fuori le mura cittadine. Tuttavia i danni provocati dagli spagnoli al convento, costrinsero papa Paolo IV a disporre il trasferimento delle monache all’interno delle mura, in alcune proprietà della parrocchia di San Pancrazio nel 1574. Grazie a molte donazioni e lasciti testamentari le strutture esistenti furono ampliate. Nel 1731 iniziò la costruzione di una chiesa, annessa al grande convento, secondo il progetto dell’architetto portoghese Manuel Rodriguezdos Santos. I lavori furono ultimati nel 1745, ma fu consacrata solo nel 1754 da mons. Domenico Monti. Pregevole esempio di architettura barocca, la chiesa è a pianta ellittica, agli estremi dell’asse minore sono due piccole cappelle, mentre sull’asse maggiore, di fronte alla porta d’ingresso, è l’altare principale. Ricopre il tutto una piccola volta ogivale decorata da una colomba e una gloria di angeli. Le due cappelle, ognuna con tre altari, sono dedicate a Sant’Antonio da Padova e a San Luigi Gonzaga l’una, mentre l’altra alla Sacra Famiglia. Sull’altare maggiore è la rappresentazione di Santa Chiara e della Vergine Maria. Dal momento che le Clarisse praticano la clausura, il locale da cui assistono alla messa è separato dal resto della chiesa da delle sbarre di ferro. Un altro locale è destinato alla vestizione delle nuove monache ed è denominata la cappella della Madonna della Vittoria. Nel 1999 il vescovo Francesco Lambiasi ha inaugurato l’Eremo di Santa Chiara: si tratta di alcuni ambienti che le suore mettono a disposizione dei visitatori e sono luoghi destinati alla meditazione, alla riflessione ed alla preghiera. Esso è costituito da una cappella con un tabernacolo e una piccola grotta in cui si entra per pregare in ginocchio”. Jackal
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