Le liste Idea Anagni e Medici e Ambiente parlano di sanità in relazione all’ultimo Consiglio comunale ed alla Legge regionale n.55/2018.
Ecco la nota stampa:” Al peggio non c’è mai fine. Nell’ultimo consiglio comunale di Anagni del 14.09.18, dove l’argomento in discussione era la situazione dei servizi alla salute di Anagni e di tutto il nord della provincia, si è toccata con mano la mancanza di ogni scrupolo e la totale assenza di correttezza degli amministratori del M5S, che hanno avuto la sfrontatezza, pur trattandosi di un argomento importantissimo quale la salute, di negare l’evidenza di atti documentali nel corso dell’assise consiliare. L’antefatto: c’era una proposta di legge regionale, la numero 55 del 18 luglio 2018, in cui all’art. 30, si attualizza palesemente, con un passaggio di competenze, la possibilità di vendere alcune proprietà immobiliari, tra cui la sede dell’ex Ospedale di Anagni. Conseguenziale l’ipotesi che la solerzia nello smantellare le strutture sanitarie, da ultimo il PPI, presenti nell’ex struttura ospedaliera, fosse funzionale a facilitare la commerciabilità della stessa. Molto più attraente e, nel caso di Anagni, l’aver reso possibile la vendita di un immobile libero prima occupato. Il gruppo Medici ed Ambiente, tramite gli organi di informazione, con solerzia e precisione ha reso pubblico l’art. 30, virgolettandolo nella sua veridicità ed indicando l’ipotesi perversa che ne discende. Certo, è inquietante ipotizzare che ad Anagni si sia smantellato un complesso di strutture sanitarie efficienti ed indispensabili, per favorire una vendita immobiliare. Il fatto: ebbene, in sede di Consiglio Comunale il rappresentante cittadino del M5S, Fioramonti, ha dichiarato che l’art. specifico era stato stralciato, sostenuto dal consigliere regionale del M5S On. Marcelli, presente tra il pubblico, che assentiva e dava cenni di approvazione. Il misfatto: purtroppo quanto affermato dal M5S non corrisponde al vero. L’art. 30 era lì, ben visibile ed a tutt’oggi inamovibile, forse solo cambiato di numero nella proposta di legge regionale n. 55 redatta dal consigliere Buschini, votata dalla maggioranza con l’astensione compiacente del M5S, gruppo dichiaratosi di opposizione (verbale commissione regionale bilancio prot. 17746 del 09.08.18). Tanto che il 18.09.18 il Consiglio regionale la votava favorevolmente anche in aula, rendendola definitivamente legge regionale. E’ stata votata la vendita dell’ospedale di Anagni. Questi i fatti ed i precisi riferimenti documentali. Il resto speculazione di bassa lega. Purtroppo al peggio non c’è mai fine. Non è bastato al consigliere regionale del M5S On. Marcelli venire ad Anagni a fare propaganda con false, fuorvianti e dannose promesse trionfalistiche circa la non chiusura del PPI, poi partecipando alla marcia di protesta contro la chiusura dello stesso, mentre, nel contempo ed al contrario, a Roma, nelle segrete stanze, firmava appelli per la chiusura di tutti i PPI del Lazio a favore dei PAT. Anche allora tutto documentato, virgolettato e mai smentito. Il M5S nel consiglio comunale del 14 settembre ha avuto un comportamento ancor più deplorevole: di fatto ha impedito la discussione sull’ipotesi della vendita dell’immobile dell’ex Ospedale dando comunicazioni non esatte e fuorvianti. Perchè, quale il motivo? Perchè si è fatto da stampella a Buschini? E’ vero che l’edificio interessa ad una società immobiliare di Roma? Ci sono dietro verità inconfessabili? Inquietante la spudoratezza, ma ancor più la benevola astensione in regione. Il M5S abbia la decenza di tacere per rispetto ad una città che ha pagato un prezzo altissimo per i giochi politici sulla sanità e sull’ambiente. Riguardo le accuse rivolte in sede di assise al sindacato SNAMI, per non avere a suo dire informato circa la chiusura del PPI ad Anagni, Fioramonti del M5S ha completamente toccato il fondo per malafede e scorrettezza. Infatti è incontrovertibile che lo SNAMI, per primo ed unico dall’ottobre 2017, su tutti gli organi di informazione e ripetutamente in ogni sede possibile, ha urlato la volontà della regione di chiudere il PPI di Anagni e di sostituirlo con un pericolosissimo PAT. Sulle tragedie non si specula.
