Le continue giornate di sole del mese di Settembre associate al gran caldo afoso e alle continue piogge record dei mesi di Giugno, Luglio e di Agosto, hanno favorito già la maturazione delle uve facendo così anticipare in alcune zone della campagna di Piglio e dei paesi limitrofi la vendemmia e il prodotto -a detta degli esperti- risulterà perfettamente sano e con elevata gradazione zuccherina in quanto sono stati trascurabili gli attacchi di oìdio e di peronospera. Questo per la qualità.
La nota dolente riguarda la quantità per effetto della gelata primaverile e della grandine. Si stima, a detta degli esperti, una perdita in linea con le previsioni nazionali, tra il 20 e il 30% in meno rispetto alla scorsa annata già altamente scarsa. I riti “Bacchici” hanno già preso il via in questo ultima decade del mese di Settembre sia con le uve bianche, dalle quali nascerà la “Passerina del Frusinate” o “Frusinello”, per proseguire subito dopo con le uve nere da dove viene fuori il delizioso e quanto robusto “Cesanese del Piglio”. Purtroppo troppi fattori congiurano contro la coltivazione della vite, non ultimi, i cinghiali e il cambio di destinazione di alcuni terreni da agricoli ad aree fabbricabili. Altro punto dolente è il centro di trasferenza che accoglie i rifiuti dei comuni limitrofi, realizzato con ordinanza n° 26 del Presidente della Giunta regionale Badaloni. Questo centro di trasferenza è stato posto nel cuore della campagna pigliese dove si produce il vino doc. Cesanese del Piglio che è un vino di grande storia e tradizione, frutto del lavoro portato avanti dagli agricoltori che non hanno mai smesso di investire le proprie energie in questo settore. Il Cesanese è la prima DOCG (Denominazione d’Origine Garantita e Protetta) del Lazio ed è un prodotto tipico di questo territorio e rappresenta il fulcro dello sviluppo economico di tutto il comprensorio. Per la promozione e la valorizzazione di questo vino, però, è necessaria una vera sinergia tra gli enti locali, legando la risorsa vitivinicola a tutti gli altri comparti produttivi. Quale sarà altrimenti il futuro del famoso Cesanese de Piglio? (Fonte comunicato stampa)
