Editoriale – Sora, la “distruzione scientifica” del governo De Donatis uccide la Notte Bianca dello Sport

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Quasi due anni e mezzo di governo De Donatis ed ancora non è chiaro a Sora ed ai sorani il perché della “distruzione scientifica” messa in campo dalla maggioranza nei confronti della città. Una lotta impari, che lascia dietro di sé macerie e polvere di una realtà che era e che adesso non è più.

Si è partiti radendo al suolo il museo, in passato fulcro cittadino di cultura, di incontro, di eventi, di attività e di idee innovative. Cancellando scientificamente la figura del direttore (dicono che fa comodo così!) e riducendo al minimo il personale, é stata resa difficile la quotidianità, nonostante la voglia di fare, la capacità e la volontà dei dipendenti. A ruota la biblioteca (non sa di che morte morire) e poi il crollo degli uffici e dei servizi del Comune, grazie alla fantomatica riorganizzazione, che produce assenza totale di soluzioni e di risposte ai cittadini (dicono che parlare con il sindaco equivale ad essere ammessi a colloquio da Mattarella). Allo stesso modo risulta annientato l’ufficio condono (due anni di pratiche non espletate e di incassi nulli), smembrato il Comando di Polizia Locale perché “vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare” e sfasciato il cimitero comunale, vera “giungla della città”, non solo per l’assenza di pulizia e decoro. Per non parlare delle manutenzioni e dei lavori pubblici, della cultura e dell’istruzione, dell’ambiente e dei servizi sociali, del commercio e delle politiche giovanili, dell’anticorruzione e della trasparenza. Tutto allo sfascio avvolto da un immobilismo senza eguali perché niente funziona e niente sembra si voglia far funzionare (farebbe comodo così!). La “distruzione scientifica” non ha risparmiato il Polsinelli e la prima squadra di pallavolo costretta “in esilio!” a Veroli (che vergogna!!!). Poi è arrivata all’asilo nido Santucci, dove si è riusciti a creare una gara che “giace e non si apre”, rette da capogiro, crollo delle iscrizioni ed il bonus che “non si sa”! Muore piano piano una delle più belle realtà della città e guai a chi parla, a chi propone, a chi osa dire che si sta sbagliando tutto. Repressione! Vendetta! Punizione! Si pensa (la negligenza politica è massima purtroppo!) che le considerazioni possano essere soffocate e che la realtà possa essere camuffata. Povera Sora! Davvero povera Sora! Nel silenzio più tombale da parte del gruppo di governo, la città vede morire anche la Notte Bianca dello Sport, evento di punta dell’estate sorana da anni. L’appuntamento, creato da Diego Catenacci e reso unico dalle associazioni, dalle società, dalle federazioni sportive e da tutte quelle persone che hanno sempre partecipato e lavorato credendoci veramente, non esiste più! A niente è valso il livello raggiunto nella manifestazione del 2015, dove si è riusciti a dare vita ad un sogno (guarda foto!) ed a fare elevare Sora a livelli regionali come città dello sport. Si pensava fosse quella la vetta da cui spiccare il volo, invece le elezioni del 2016 l’hanno trasformata nella cima del precipizio in cui sprofondare. Il gruppo di maggioranza, con De Donatis e con Gemmiti in testa, è riuscito a spianare completamente anche questo volano di eccellenza pura. Dopo aver inscenato nel 2016 (anno dell’inserimento dell’attuale gruppo di governo) la patetica performance fatta di poco sport, tanti arrosticini e molta porchetta e nel 2017 la sagra del panino, Sora nel 2018, tra l’indifferenza dettata da un non amore per la città e dalla più totale incapacità politica ed organizzativa, perde un pezzo grande del suo cuore ed un indotto di sviluppo economico messo a disposizione della città da chi ha saputo fare. Un plauso particolare a tutti i cittadini che ieri (sabato 15 settembre), impegnandosi in prima persona, sono comunque riusciti a donare alla città una Notte Bianca che, sebbene all’alba del suo cammino e con tanto da migliorare, ha fatto vivere il centro (guarda le foto di galleria) dopo un’estate di desolazione. E mentre Sora continua comunque a soffrire, non si sa se ridere o piangere di fronte alla Comunicazione di Servizio del Comune e della società Ambiente Surl in merito alla raccolta dell’umido. Un soggetto singolare viene concordato con un verbo plurale (vedi a lato)… e questa non è una fake news, termine che tanto piace usare al sindaco quando non si ripetono le favole che ama raccontare e fare pubblicare!
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