Si è svolto venerdì scorso, alle ore 18.30 il Consiglio Comunale con un unico punto all’ordine del giorno: la diffida al commissario straordinario della Asl di Frosinone Luigi Macchitella, ad annullare la delibera con la quale ha chiuso il 15 luglio scorso il Punto di Primo Intervento del presidio sanitario di via Onorato Capo e la richiesta dell’istituzione di un presidio ospedaliero con annesso Pronto Soccorso.
La delibera del Consiglio Comunale di Anagni sarà in linea e consegnata allo stesso tempo con le altre degli otto paesi del comprensorio. La seduta consiliare è iniziata salutando il nuovo segretario comunale Alberto Vinci, il quale è rimasto meravigliato dalla stupenda città di Anagni. “Incantato dalla città, la più bella della provincia di Frosinone e dalla Sala della Ragione!” Subito dopo l’intervento del consigliere di minoranza Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) che ha proposto un minuto di silenzio per la tragica ricorrenza del crollo del Ponte Morandi a Genova. L’argomento della seduta consiliare è stato il tema toccante e importante della sanità. Il sindaco Daniele Natalia ha esordito dicendo che le sue osservazioni in merito alla delibera saranno lo spunto per poi avere un confronto con il Consiglio in quanto l’argomento sta avendo un’evoluzione che parte da lontano. “Per questa carenza di offerta sanitaria partiamo da un dato di fatto, questo Consiglio ha adottato all’epoca all’unanimità, così come con gli altri sindaci e consigli comunali dell’area nord della provincia di Frosinone, un deliberato che prevedeva e richiedeva alla Regione Lazio di potenziare l’offerta sanitaria, in particolare per quanto riguarda le problematiche per l’emergenza e urgenza. Tutto ciò è stato disatteso, è storia quello che è avvenuto, è storia in particolare quello che è avvenuto con la chiusura del PPI, che rimane comunque insufficiente, per coprire l’urgenza sanitaria, però era per lo meno un elemento di certezza riguardo la presenza di professionalità sanitarie ospedaliere. La soppressione del PPI e l’istituzione del PAT ha determinato un decremento della potenzialità della struttura di affrontare le emergenze.” Il sindaco Natalia ha illustrato il contenuto della delibera, nella quale si parla della carenza di posti letti, dell’impossibilità di gestire le emergenze, della Asl di Frosinone ha disapplicato l’atto aziendale. Inoltre il primo cittadino ha inserito nella delibera degli elementi di novità. Nel territorio anagnino insistono sette stabilimenti industriali, classificati a rischio incidente rilevante, di cui ben tre sono ad alto rischio di incidente rilevante. Questi stabilimenti nel momento in cui hanno avviato le proprie attività produttive, hanno depositato in Prefettura un piano di emergenza che prevede specificamente la presenza del Pronto Soccorso dell’ospedale di Anagni. La norma prevede che in caso di incidente, entro otto minuti i primi due codici rossi devono avere l’assistenza sanitaria e il raggiungimento del primo Pronto Soccorso non deve stare a meno di 10 km di distanza. Il sindaco Natalia chiede quindi spiegazione a Nicola Zingaretti in qualità di presidente della Regione Lazio, a Luigi Macchitella in qualità di commissario della Asl di Frosinone e alla Prefettura in quanto organo di governo, se alcune attività produttive importanti e molto rilevanti per il territorio, possono continuare ad essere attive in assenze di Pronto Soccorso. Dopo l’intervento del sindaco è iniziata la discussione sulla delibera. A fine interventi dei consiglieri di minoranza, alcuni di loro hanno suggerito di apportare delle modifiche nella delibera e presentato emendamenti di integrazione alla stessa. Il consigliere Valeriano Tasca (Casapound) ha fatto notare come la dicitura POT, ossia presidio ospedaliere territoriale, per legge non include un pronto soccorso e come struttura è equiparabile a una casa della salute. Il Pronto Soccorso per legge è previsto solamente in un DEA di I e II livello, in un ospedale di base e in un ospedale di area disagiata. Il consigliere Daniele Tasca ha consigliato una tempistica, 15 giorni, in cui la Regione Lazio dovrà rispondere alla delibera. A fine consiglio comunale, ore 21.17 la delibera con le modiche apportate è stata votata all’unanimità. Anna Ammanniti
