Arpino – Riformulato il calendario della raccolta indifferenziata, avanzano i dubbi

Francesca Merolle
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A causa del progressivo aumento dei rifiuti ed alla necessità di effettuare lavori di manutenzione sull’impianto di lavorazione, la S.A.F. “Società Ambiente Frosinone” ha imposto la riduzione del quantitativo della frazione organica da conferire, ridimensionando anche il calendario del ritiro porta a porta. Ciò ha creato non pochi disagi agli utenti, che si sono ritrovati nella costrizione di dover cumulare bustoni di pattume maleodorante e con fuoriuscita di percolato.

Considerata l’eventualità che si potessero verificare emergenze igienico-sanitarie, l’organo amministrativo dell’azienda di Colfelice ha proposto, ai Comuni del comprensorio, di mischiare l’umido con l’indifferenziato. Tante le polemiche generate da questa disposizione: alcuni Sindaci della Provincia non hanno condiviso la mozione, soprattutto dopo anni di sensibilizzazione e l’ impegno dei cittadini in tal senso. Inoltre smaltire tale mescolanza avrà costi maggiori e certamente peserà sull’ambiente. Per quanto riguarda Arpino, il Sindaco Renato Rea ha accolto l’invito della S.A.F., varando immediatamente l’ordinanza con la quale si delibera il conferimento temporaneo dell’umido con l’indifferenziato. Nel provvedimento si legge della ricerca di un nuovo centro che raccolga la frazione organica, che nel contempo si sta lavorando alla realizzazione di una isola ecologica gestita dallo stesso ente comunale, valutando anche la pratica del compostaggio (così come avevamo consigliato, leggi qui). Effettivamente la S.A.F. di Colfelice già prima di ferragosto aveva messo al corrente gli amministratori del territorio sulle difficoltà dovute alla riorganizzazione dell’ impianto, investendo anche la Prefettura di Frosinone, al fine di individuare opportune soluzioni. L’ emergenza rifiuti andava prevista ed affrontata in tempo debito, organizzando un tavolo di confronto con l’ organizzativo dell’ impianto, Sindaci, Prefetto, Presidente della Provincia e della Regione: le comunicazioni cartacee tra Enti a poco servono se nessuno ci mette il tempo per focalizzare e sciogliere il nodo con un progetto tampone che funzioni. Intanto i cittadini in Terra di Cicerone, che proprio in questi ultimi giorni hanno ricevuto il modello per il pagamento della TARI, si chiedono a cosa serva l’ isola ecologica ubicata in località Marzitti di Arpino. Tanti i dubbi sollevati sugli eventuali aggravi in bolletta che potrebbero determinare le “soluzioni alternative” quando, innegabilmente, gli utenti stanno pagando un servizio che non viene onorato e per cui sarebbe legittimo prospettarne il rimborso. Sara Pacitto
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