Anagni – Impianto rifiuti pericolosi, ecco cosa ne pensa il consigliere Fioramonti

Anna Ammanniti
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E’ stato presentato in Regione Lazio, lo scorso 2 agosto, un progetto di realizzazione di un impianto di gestione rifiuti pericolosi e non e autodemolizione, nel Comune di Anagni in località Paduni. Come si apprende dal sito della Regione Lazio, si tratta di un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi con capacità complessiva superiore alle 10 tonnellate al giorno.

Il consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti (M5S) mostra totale sdegno verso l’iniziativa, evidenziando che la periferia anagnina è stata da sempre mortificata, inquinando a tutta la Valle del Sacco, nuocendo gravemente all’ambiente e alla salute. Ecco la nota del consigliere “Abbiamo dato! Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale. Invece no!!  Di nuovo. Di nuovo c’è chi pensa di poter continuare a violentare la nostra terra presentando l’ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA – Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto allegata). Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.Sorgerebbe di fronte all’ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali. Allora le domande sorgono spontanee. Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti? Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo? Perché queste cose vengono sempre presentate ad agosto quando tutti sono in ferie? Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione. Forse è ora di farsi sentire lì dove si danno queste autorizzazioni, lì dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti. Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!” Anna Ammanniti    
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