Mentre in questi giorni si è in affanno per capire dove smaltire l’umido, con gli impianti di Colfelice saturi, si sta progettando di realizzare nella periferia della città dei papi, un impianto dove lavorare rifiuti pericolosi e non.
E’ stato presentato in Regione Lazio, lo scorso 2 agosto, un progetto di realizzazione di un impianto di gestione rifiuti pericolosi e non e autodemolizione, nel Comune di Anagni in località Paduni. Come si apprende dal sito della Regione Lazio, si tratta di un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi con capacità complessiva superiore alle 10 tonnellate al giorno. Il costo complessivo dell’opera è di 470 mila euro e come si legge, sempre sul sito della Regione Lazio http://www.regione.lazio.it/rl_rifiuti/?vw=progetti chiunque abbia interesse, può presentare entro 45 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso, osservazioni e memorie scritte relative alla documentazione depositata presso l’Area Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lazio. Una riflessione è dovuta: ma la città di Anagni non era stata inserita in un Sito di Interesse Nazionale? Anna Ammanniti
