Fa discutere la decisione adottata dalla Saf di raccogliere l’umido unitamente al secco. Così mentre il cittadino meticolosamente con il passare degli anni ha imparato a separare l’organico dall’indifferenziata, ora con un colpo di spugna dovrebbe cambiare le proprie civili abitudini.
Secondo la Saf il problema dell’impianto saturo di umido sarebbe cosi risolto mischiando il tutto, nel frattempo che vengono individuati altri impianti idonei disponibili a ricevere la Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano, prodotta dai Comuni della provincia di Frosinone. La Saf ha però dimenticato che le direttive europee sull’argomento sono ben dettagliate, precise ed orientate verso una attenta raccolta. Intanto i cittadini, dopo una settimana di fermo, sono alquanto arrabbiati, l’umido con il passare delle ore degenera, producendo vermetti e vanno a farsi benedire anche le norme igieniche. In più aleggia una domanda che fa riflettere: la SAF nel 2017 ha ricevuto 60 mila tonnellate di rifiuti da Roma, adesso i rifiuti della provincia di Frosinone non sa dove metterli. A Roma fanno fatica a fare la differenziata, mentre nella provincia di Frosinone ci sono parecchi Comuni virtuosi a riguardo, è un totale controsenso che ci sia questo stop raccolta umido da una settimana a causa di chi si ostina (Roma) a non fare la raccolta differenziata. La beffa finale è mischiare poi il tutto! Comunque la questione avrebbe indirizzo prettamente politico, una questione politica di scontro per la presidenza della provincia. Vedremo gli sviluppi che avrà la vicenda. Domani, rassicura l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia l’umido sarà regolarmente raccolto. Per quel che riguarda invece “il ritiro straordinario dell’umido di venerdì, i rifiuti di tale categoria possono essere gettati in una busta separata rispetto a quelli di categoria “indifferenziato”. È importante tenere questi due tipi di rifiuti in buste separate. Questa soluzione è provvisoria e valida solo per questa settimana.” (foto di repertorio) Anna Ammanniti

