Alatri – Caos rifiuti, Comune a lavoro per una soluzione

Andrea Tagliaferri
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Un comunicato delle ultime ore tenta di tranquillizzare la popolazione annunciando a breve soluzioni all’emergenza. Nel frattempo il consiglio, però, è di non mischiare umido e secco per quanto possibile. Difficile matassa da sciogliere perchè il piano di riequilibrio non prevede flessibilità nei conti.

Lavori febbrili in comune tra i tecnici e l’assessore Santoro che stanno lavorando notte e giorno per trovare soluzioni, temporanee e a medio-lungo termine, per quanto riguarda la raccolta e il conferimento della frazione umida dei rifiuti. Grazie alla tempestività di azione degli uffici comunali il problema in città si è sentito in ritardo di qualche giorno rispetto al resto della provincia, dove già da giovedì scorso lo stop dell’impianto di Colfelice aveva interdetto l’accesso ai camion con l’organico ma da sabato scorso e ancor più in particolare da lunedì il problema è acuto anche nella terza città della provincia. Alcuni comuni hanno già trovato soluzioni per trasportare altrove i propri rifiuti umidi o, in alcuni casi come Frosinone, hanno aumentato il conferimento presso i siti alternativi dove già trasportavano l’eccedenza; ad Alatri la situazione è resa più complicata dal pre-dissesto in vigore che non lascia margini per questo tipo di emergenze. Sebbene il costo a tonnellata in altri siti di stoccaggio e conferimento extra-regione sia inferiore a quello di Colfelice, a questo andrebbe aggiunta una media di 50 euro a tonnellata di trasporto, il che farebbe lievitare i costi totali enormemente, visto che Alatri conferisce circa 40 tonnellate a settimana di Frazione Organica. Si cercano soluzioni non solo temporanee in quanto il timore del Comune è che lo “stop” dell’impianto di Colfelice potrebbe non durare solo 2 settimane bensì oltre un mese. Nel caso di un problema temporaneo, infatti, il rincaro per le bollette sarebbe davvero esiguo, anche se le opposizioni su questo passano all’attacco sia per il fatto del pagamento ritenuto ingiusto della tassa sui rifiuti anche per periodi non coperti dal servizio, sia per l’aspetto politico che vede un personaggio espressione del PD a capo dell’azienda il che renderebbe poco “attenti” alcuni sindaci della stessa parte politica. Ad Alatri è Giuseppe Pizzuti della Lega ad attaccare durante Morini: “ L’azienda pubblica Saf ha annunciato ai Sindaci l’indisponibilità al trattamento dei rifiuti umidi. Dopo lunedì, forse, nemmeno per i prossimi giorni potrà riprendere la lavorazione della frazione organica e la spiegazione è presto detta: gli impianti dello stabilimento di Colfelice sono troppo vecchi, faticano a lavorare i rifiuti organici rispettando in pieno tutta la nuova normativa per cui stop al conferimento in discarica per evitare che l’emergenza rifiuti peggiori ulteriormente in provincia di Frosinone.  Il Sindaco Morini in merito a questa problematica come si pone? É in grado di assicurare un servizio adeguato per la città?  Ma questa amministrazione è allergica al discorso rifiuti? Gara annullata dopo che per mesi hanno sbandierato la bontà della stessa e dopo che abbiamo anche pagato un professionista esterno per studiare il bando; mancata risposta a quanto richiesto dal consiglio comunale a dicembre 2017 sul rispetto del contratto da parte di De Vizia, mancata attivazione per trovare un rimedio allo stop imposto dalla Saf, signorsì detto immediatamente alla nomina di un politico dell’area PD a capo della Saf quando sarebbe stata opportuna una nomina tecnica , e lo stop di oggi ne è una conferma. Vista la situazione ed il mancato servizio, Morini e soci avranno almeno pensato di restituire ai cittadini l’equivalente importo del servizio non prestato? Oppure dobbiamo pagare pure se non abbiamo un servizio? Tra l’altro potevano anzi dovevano comunicare subito il problema non farlo prima esplodere poi annunciarlo”. Anche Tarcisio Tarquini interviene e propone una interrogazione consiliare sul tema: “Ho presentato un’interrogazione urgente per conoscere cosa stia facendo il comune di Alatri per fronteggiare l’emergenza rifiuti che si è creata – e che si protrarrà ancora non sappiamo per quanti giorni – con la decisione della SAF di non accettare il conferimento dei rifiuti organici a partire da domani (lunedì 10 settembre) e con l’annunciata e conseguente sospensione del ritiro di questo rifiuto da parte della De Vizia, la ditta affidataria del nostro servizio di nettezza urbana. Altri comuni – come si legge sulla stampa locale – non si trovano in questa situazione per aver proceduto a trovare (direttamente o tramite le ditte incaricate) soluzioni alternative. Perché il nostro comune non lo ha fatto?”. Comunque dal Comune si glissa sulla proposta di SAF di convogliare il rifiuto umido nel secco anche se temporaneamente. Questa attività, infatti, andrebbe contro tutto quanto fatto con fatica negli anni per diffondere la cultura del riciclo e della differenziazione, oltre che rischiare di far “sballare” tutti i calcoli statistici e di conseguenza i piani economici del servizio. Dal comune, oggi, è arrivata una nota che chiede pazienza per qualche giorno annunciando soluzioni a breve termine. Andrea Tagliaferri
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