(di Alessandro Andrelli) La disposizione, che sanciva la chiusura della biblioteca dall’11 al 18 agosto e che vedeva il vicesindaco Baratta firmare, barrando il suo stesso nome (vedi foto sotto), è apparsa come il minimo storico raggiungibile ed immaginabile dalla piattaforma del cambiamento (e che cambiamento!!!).

Dimostrando, senza prova d’appello, l’
assoluta incapacità di questo gruppo di governo, il vicesindaco ed assessore Baratta ha dato prova oggettiva di incarnare il “nulla politico” perché in grado (forse, ma neanche è sicuro!) soltanto di eseguire ordini, in quanto altro “non sa!”.
Chi ha, però, pensato che si fosse raggiunto il
“fondo assoluto” (quello “relativo” è stato già superato da un pezzo e per un numero infinito di volte) si sbagliava di grosso, perché la maggioranza di De Donatis ha voluto dare un’ulteriore prova delle proprie oggettive incapacità.
Con protocollo n. 24619 del 6 agosto 2018, viene pubblicato l’
invito alla manifestazione di interesse per la candidatura a Presidente della Società Ambiente Surl (leggi qui).

Il
documento è a firma dell’architetto Pio Porretta (marito di una candidata tra le liste di De Donatis, nominato “subito” dirigente a tempo per volontà del sindaco stesso che ha scelto, “ad personam”, il suo nome con una procedura di dubbia legittimità, oggi all’attenzione della magistratura) ed appare come la mappa degli “orrori”.
Il
testo dell’avviso vede, come prima cosa, un refuso “copia-incolla” di riferimento al triennio 2015-2016-2017 che il Comune, tramite un articolo di stampa, solo oggi (26 agosto), dopo venti giorni dalla pubblicazione, evidenzia.
Il
caos, però, non finisce di certo qui! Una serie di
riferimenti normativi sbagliati o poco chiari, sempre nell’avviso, destabilizzano il lettore.
Vengono
richiamati gli artt. 58 e 59 del D. Lgs. 267/2000 che (a noi!) risultano abrogati con L. 235 del 31 dicembre 2012 (art. 17 comma 1 lett. a).
Viene fatto
riferimento all’art. 1 comma 725 della L. 296/2006 ed il comma (sempre a noi!) risulta abrogato dall’art. 28 del D. Lgs. 175 del 19 agosto 2016.
Viene
citato l’art. 61 comma 12 del D. Lgs. 112/2008 che, apportando modifiche all’art. 1 comma 725 della L. 296/2006, non ha più valore (secondo noi!) in quanto modifica un articolo abrogato di suo.
Si arriva, infine, a
parlare della L. 190/2014 in un contesto di anticorruzione senza far comprendere (per noi!) se ci si
riferisce proprio alla L. 190/2014, che riguarda le “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge di stabilità 2015)”, oppure se si tratta dell’ennesimo errore e di fatto si vuole intendere la L. 190/2012 sull’anticorruzione.
Insomma un “gran bazar” fatto di un labirinto di errori e poca chiarezza che confondono (e non poco!) gli intenzionati a partecipare.
È stata cosa voluta? Ciò porterebbe a pensare “a male” perché la nebbia giova sempre in situazioni che si vogliono pilotare. Oppure il tutto è dettato dall’ignoranza totale (nel senso che si ignora proprio tutto, anche le cose più elementari)? Questo sarebbe un danno enorme per il Comune, in quanto chiara dimostrazione dell’assoluta incapacità di fare ciò per cui si è incaricati e retribuiti.
Dubbi che restano, che si alimentano e che lasciano riflettere perché, in entrambi i casi, si è di fronte ad una gravissima realtà.
Questa è la riorganizzazione di cui Sora aveva bisogno? Questi i tavoli tecnici tanto sbandierati da “Pinocchio” De Donatis?
Nove mesi di
immobilismo per decidere l’organizzazione dell’ente, seguiti da un anno e mezzo di errori ed “orrori”, in cui l’incapacità regna sovrana. E in Comune ora si parla di nuova riorganizzazione e di P.O. da conferire. Sembra, però, che questa volta la dicitura “P.O.” non stia per “Posizione Organizzativa” ma per “Produzione Zero”. Il gruppo De Donatis avrebbe decretato che
sarà premiato chi niente sa e meno di niente fa! Così mentre continua il
toto nome sui nuovi “eletti”, il palazzo è nuovamente immobilizzato dai cambiamenti già fatti e da fare, mentre Sora continua a precipitare ancora più in basso, nel baratro dei danni della peggiore amministrazione che si possa ricordare a memoria d’uomo.

Gli
ultimi colpi inferti hanno portato persino ad
abolire il
mercato di ferragosto e a far andare
deserta (per il secondo anno consecutivo!!!) la
fiera di Costantinopoli in occasione della festa della Madonna. L’immagine che ritrae via Napoli occupata da una sola bancarella (
guarda foto) gela il sangue, perché dimostrazione veritiera e spietata di ciò che oramai è!
Per non parlare del
cimitero e dell’
asilo nido piaghe senza fine di una realtà mai immaginata e di un’altra brutta notizia in merito alle gare d’appalto che, nel frattempo, sembrerebbe essere arrivata in Comune. Insomma un vero e proprio sfacelo!

A questo punto, visto come stanno le cose, altro non possiamo fare che evidenziare un post, apparso su facebook qualche giorno fa, che dice “
Ma quest’estate a Sora cos’è successo?#eravamopronti?”
Sotto di esso, tanti i commenti dei cittadini che fanno riflettere e poi uno che li riassume tutti: “Quest’anno pronti… l’anno prossimo partenza… fra tre anni Viaaaa”.
Altro da aggiungere non c’è!!!
Alessandro Andrelli