Anagni – Sospensione della Ztl, Di Giulio: “Residenti e turisti hanno bisogno di altre proposte!”

Anna Ammanniti
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Mentre nelle altre città medievali italiane, il traffico nel centro storico è bandito, ad Anagni, l’amministrazione comunale si appresta a sospendere la Ztl.

Una sospensione che non risulta essere chiara, in quanto il presidente del Consiglio Giuseppe De Luca ha parlato di una sospensione totale della zona a traffico limitato, mentre il sindaco Daniele Natalia ha affermato che gli orari della Ztl del periodo invernale resteranno invariati: sabato e domenica dalle ore 21 alle 24. Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio di Anagni Cambia Anagni, commenta così la decisione: “Tristezza.  Da anagnino, da consigliere comunale di Anagni CAMBIA Anagni confesso che la volontà di questa amministrazione comunale di sospendere sine die la ztl procura tanta tristezza.  Una città che sperava di poter guardare in avanti, di tornare al passo con i tempi, di recuperare finalmente una visione di sviluppo economico e sociale, viene ripagata con un provvedimento di restaurazione di un passato che, di fatto, non c’è più. Sono anni, decenni che città medievali simili alla nostra, hanno adottato provvedimenti di isole a traffico limitato, che hanno rappresentato il presupposto di uno sviluppo commerciale e residenziale in grado di assicurare occupazione, reddito e qualità della vita per tutti i residenti. E qui ad Anagni, l’amministrazione appena insediata, ancora con il vecchio ritornello della “desertificazione“ e salvaguardia dei commercianti? Eppure la città ha perso negli anni il suo storico tessuto commerciale proprio in costanza del suo centro urbano aperto indiscriminatamente alle automobili! Un ritornello obsoleto che ha visto scivolare la città verso un progressivo impoverimento, con la chiusura di nuove e vecchie attività e lo svuotamento di un centro storico profondamente offeso, da piazze ridotte a parcheggio e strade inondate da gas di scarico. I commercianti, i residenti, i turisti, i cittadini tutti avrebbero necessità di ben altre proposte nella valorizzazione del centro cittadino più che tornare alla libera circolazione delle vetture bandita da qualsiasi altra città medievale d’Italia! Amministrare una città significa anche capire cosa accade nel proprio intorno e, soprattutto, significa avere in testa un chiaro progetto di sviluppo che parta dalla sua principale ricchezza rappresentata, ad Anagni, proprio dal suo centro storico di grande valore urbanistico, monumentale e culturale.  Lo sviluppo commerciale ed economico va perseguito con provvedimenti coerenti ed assunzione di responsabilità e non rincorrendo situazioni pregresse e senza futuro. Vedere amministratori navigare in tali nebbie e leggere di provvedimenti così tanto anacronistici non può non creare tristezza e sconcerto per i conseguenti costi di “mancato sviluppo”, che i cittadini saranno costretti a pagare ancora per molti lunghi anni. Una scelta politica così devastante non si annuncia a cuor leggero ma, semmai, si confronta anche con chi in consiglio comunale o altrove è portatore di idee e soluzioni alternative. Anagni CAMBIA Anagni nasce anche per questo ed è disponibile ad un intenso opportuno confronto in sede istituzionale o in altro ambito cittadino.” Anna Ammanniti  
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