Colfelice – Via libera al bilancio Saf: dura critica di Ottaviani

Carlo Capone
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Via libera dall’Assemblea dei soci al bilancio della Saf. Sono stati 67 i sindaci che hanno partecipato e votato: 58 favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti. Questi i voti contrari: Frosinone, Colfelice, San Giovanni Incarico, Roccasecca, Castro dei Volsci e Ceccano. Particolarmente critico il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

Ha spiegato il Presidente della Saf Lucio Migliorelli: <Con il voto di oggi i sindaci hanno dimostrato concretezza e lungimiranza, difendendo la “loro” azienda. Ossia l’azienda di tutto il territorio. Al di là delle singole posizioni politiche, è prevalso il buon senso e la consapevolezza che il Ciclo dei rifiuti, così come gestito nella nostra provincia, non può fare salti nel buio. Mi sento di ringraziarli tutti, sia per il forte consenso sul documento contabile che per la seria e costruttiva discussione sull’azienda, sul suo presente e sulla sua “mission” futura. Discussione e condivisione con i soci e sindaci, saranno le basi su cui costruire il rilancio della Saf. Oggi è stato l’inizio, da domani lavoreremo per gli obiettivi di medio e lungo periodo>. Su una lunghezza d’onda completamente diversa il sindaco Ottaviani:<Possiamo dire che l’azienda non è più dei residenti in provincia di Frosinone, ma passa sotto il dominio completo della Capitale. Paradossalmente, infatti, il management della Saf, con la propria relazione illustrativa, è stato oltremodo lineare nel comunicare ai soci e, quindi, ai sindaci della provincia di Frosinone, che senza i rifiuti di Roma e delle altre province sarebbe stato necessario chiudere l’impianto e la stessa società, incapace di continuare a sostenere costi di esercizio esorbitanti, generati dalla politica negli ultimi anni, attribuibili a nomi e cognomi specifici. La produzione nel 2017 e, quindi, l’accettazione di rifiuti indifferenziati, è scesa di 4,7 milioni di euro, a seguito della raccolta differenziata attivata da quasi tutti i comuni della provincia di Frosinone. È chiaro, dunque, che aumentando ulteriormente l’attività virtuosa dei nostri cittadini e dei nostri comuni, con la raccolta differenziata, per garantire il pareggio di bilancio della Saf nei prossimi anni si prospetta una vera e propria invasione di rifiuti dalla Capitale e dalle altre province, spacciandoli, a noi, come oro puro da mostrare nelle migliori gioiellerie del Paese. Purtroppo, però, i monili d’oro, anzi gli anelli, attaccati al naso, la gente che vive in provincia di Frosinone li ha abbandonati da anni mentre, ora – rivolgendosi a quei sindaci che hanno votato a favore – saprà chi dover ringraziare. Abbiamo assistito all’ultima farsa di quanti continuavano a battersi il petto dicendo, a chiacchiere, di essere contrari ai rifiuti di Roma, mentre nel pomeriggio ricevevano i complimenti per questo ‘capolavoro’ da parte dei loro politici di riferimento che, adesso, andranno a gestire le nuove colline di immondizia che non hanno nulla a che fare con il nostro paesaggio>. CAP
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