Anagni – Il comitato Adesso Basta, spiega dove vuole arrivare e cosa farà a breve

Anna Ammanniti
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Il comitato Adesso Basta, in meno di un mese ha raggiunto dei risultati senza precedenti. Un gruppo nato dalla volontà, di chi stanco di vedere passivamente, come ogni giorno muoiono nell’ex presidio ospedaliero, i servizi legati all’assistenza sanitaria.

Il comitato Adesso Basta non è legato ad alcuna corrente politica, in un mese ha raccolto più di 20 mila firme ed organizzato una grande marcia, che ha coinvolto circa 5 mila persone. COME SIETE NATI E PERCHE’? Siamo nati in modo spontaneo nel triste giorno della scomparsa di Anna Maria. Era già da tempo che un gruppo di amici accennava di fare qualcosa, per attirare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori, per sensibilizzarli. La scintilla è scoppiata quando arrivò la notizia da Roma della sospensiva per la chiusura del PPI e invece qualche giorno dopo, il direttore Macchitella, commissario della Asl di Frosinone, decise di mettere definitamente fine alla sanità ad Anagni. Subito dopo, la tragedia di Anna Maria, ha fatto il resto. IMMAGINAVATE UNA RISPOSTA DEL GENERE DALLA POPOLAZIONE? Non sapevamo dove saremmo arrivati, non sapevamo sinceramente di poter arrivare a questo punto. Dopo un solo mese abbiamo raccolto più di 20 mila firme, abbiamo presidiato giorno e notte l’ex ospedale e ci rendiamo conto che ogni giorno diventiamo di più. QUAL È LA CHIAVE DI TANTO CONSENSO? Il tutto funziona perché’ abbiamo messo da parte i colori politici e qualsiasi tipo di divisione. Le scelte per qualsiasi mossa vengono prese insieme, anche se è normale che esiste una mezza specie di direttivo che tira le redini del movimento. Ma non si fa un passo se prima non si avvisa la gente. VI MUOVETE IN AUTONOMIA O CI SONO RACCORDI CON ALTRE FORZE? Abbiamo i Sindaci del territorio che lavorano parallelamente a noi, ci tengono informati sulle loro strategie che portano avanti. Inoltre consiglieri regionali e medici preparati ci spiegano alcune situazioni dalle quali noi possiamo trovare strategie. LA FIACCOLATA DEL 2 AGOSTO, LA PIU’ GRANDE MANIFESTAZIONE MAI AVUTA IN QUESTO TERRITORIO, CHE SIGNIFICATO HA PER VOI E PERCHE’ HA RISCOSSO QUESTO NUMERO IMPRESSIONANTE DI PRESENZE? La marcia bianca, noi cosi amiamo chiamarla, è nata perché’ abbiamo capito che tanta gente ha voglia di far sentire la propria voce. Abbiamo avuto il sentore che la gente ha tirato fuori l’orgoglio ciociaro. È stata però anche una sfida verso chi, in quei giorni diceva che saremmo durati poco, che si sarebbero presentate le solite trecento persone. Abbiamo fatto il giro dei comuni, siamo passati casa per casa, ma sinceramente neanche noi pensavamo ad una cosa del genere. Cinquemila anime bianche che rivendicavano il diritto alla salute e il tutto grazie a qualche cittadino che spontaneamente si è messo a svegliare la gente. CHE VUOL DIRE “QUESTO E’ SOLO L’INIZIO? PERCHE’ USATE SEMPRE QUESTA FRASE? È solo l’inizio perché noi ancora dobbiamo fare molto. Andremo a Roma da Zingaretti e lo faremo in 20 mila, ci muoveremo con azioni sempre più eclatanti fino a quando non ci verrà restituita la nostra DIGNITA’. VOLETE RINGRAZIARE QUALCUNO IN PARTICOLARE ? Ringraziamo noi stessi prima di tutto, noi stessi intendiamo il popolo, che ci dà i cambi al presidio, che ci abbraccia per strada e ci incoraggia. I ristoratori che per problemi lavorativi non possono essere con noi, ma non ci fanno mancare nulla, i Sindaci che lottano con noi, che la sera passano a trovarci. Ma più che ringraziare, vogliamo salutare Anna Maria, che da lassù ci dà forza e coraggio. Noi non ci fermeremo fino a quando non ci verrà ridato il PUNTO DI PRIMO INTERVENTO e un documento che ci garantirà nell’immediato futuro un vero PRONTO SOCCORSO per il territorio. Saluti da ADESSO BASTA. Anna Ammanniti  
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