“Nessuno muore sulla terra, finché vive nel cuore di chi resta. Ciao Massimo!” Con queste parole gli amici più intimi di Massimo Mauti, il 47enne di Sora che ha perso la vita nell’ultimo drammatico scontro frontale avvenuto sulla Sora-Cassino, all’altezza dello svincolo di Atina/Settignano, hanno voluto salutare l’amico che ora si trova presso la camera mortuaria del cimitero comunale di Sora.
In centinaia ancora, fino alle 22, veglieranno sulla salma del caro Massimo che quella maledetta sera stava tornando a casa dai suoi familiari, distrutti da un dolore immenso che ha scosso l’intera comunità sorana. Domani, sabato 11 agosto, alle 10:30 si svolgeranno i funerali presso la chiesa di Santa Restituta a cura delle Onoranze Funebri Polsinelli. E’ prevista una grande folla, poiché Massimo era amato e stimato da tutti. Gli amici lo ricordano come una persona solare, onesta e sempre disponibile, con la passione per la pesca. Non a caso infatti, ricopriva da tempo la carica di tesoriere nell’AdpsLiri – Pescatori Sportivi e contribuiva, da volontario, a tutte le attività mirate per la salvaguardia e tutela del fiume Fibreno e della trota macrostigma. L’indimenticabile Massimo lascia una meravigliosa famiglia che, seppure ancora sotto choc per la tragica perdita, lo ricorderà con il sorriso contagioso e l’energia che ha trasmesso ai figli Gabriele e Alessandro, alla moglie Andreina, ai genitori, ai fratelli e alla sorella. A piangerlo sono anche i colleghi della fabbrica di San Vittore del Lazio, dove lavorava, e i numerosissimi amici e compagni d’avventura dell’intero comprensorio che con lui hanno condiviso momenti indelebili. Caterina Paglia
